Elezioni e par condicio

La legge n.28/2000 detta la disciplina per i programmi di informazione e comunicazione politica, distinguendo fra due diversi periodi: quello non elettorale, e quello elettorale. L'attività del Corecom sul versante della comunicazione politica riguarda sia i periodi di campagna elettorale o referendaria, durante i quali è tenuto a svolgere la verifica del rispetto della cosiddetta “par condicio” introdotta dalla Legge 28/2000 (testo coordinato) così come modificata dalla Legge 313/2003, sia i periodi non interessati da campagna elettorale o referendaria, durante i quali collabora con la sede toscana della Rai alla programmazione delle tribune politiche tematiche a diffusione regionale. Chiamate ad applicare la normativa sono, per la RAI, la Commissione parlamentare di vigilanza e, per le televisioni e le radio private, l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. La disciplina della comunicazione politica sulle emittenti locali è stata modificata dal nuovo Codice di Autoregolamentazione, che ribadisce il ruolo di vigilanza del Corecom liberalizzando però la messa in onda dei messaggi politici autogestiti a pagamento.
La legge n. 249 del 1997 individua nella tutela del pluralismo uno dei compiti principali dell'Autorità nel settore radiotelevisivo.
In periodo non elettorale Commissione e Autorità, previa consultazione, emanano due distinti regolamenti (per l'Autorità è la delibera n. 200/00/CSP); in occasione di ogni singola consultazione elettorale, i due organismi provvedono ad emanare specifici regolamenti.

 

La par condicio. Sintesi dei principali adempimenti per l’emittenza radiotelevisiva locale
Vademecum sulla par condicio

 

Elezioni 2019

Per informazioni:
Dott. Giacomo Amalfitano - Tel. 0552387838 -  g.amalfitano@consiglio.regione.toscana.it